Ranucci, chi prenderà il suo posto a Report? Il toto-nomi continua
La relazione del Comitato etico Rai su Sigfrido Ranucci è arrivata sulla scrivania dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi. Il documento è secretato e destinato esclusivamente ai vertici dell’azienda, ma soprattutto non determina automaticamente alcun cambio alla guida di Report.
Qualsiasi decisione editoriale, compresa l’eventuale sostituzione di Ranucci, dovrà infatti essere presa separatamente. Nel frattempo, però, il toto-successore continua a tenere banco.
Da giorni circolano diversi nomi: Giorgio Mottola, Giulio Valesini, Sabrina Giannini, Alessio Zucchini, Maria Cuffaro, Massimo Giletti e soprattutto Federico Ruffo, indicato da diverse ricostruzioni come possibile candidato gradito ai vertici Rai.
Federico Ruffo, nessun contatto con la Rai per Report
Sul nome di Ruffo emergono però elementi che ridimensionano, almeno per il momento, l’ipotesi di un suo arrivo alla conduzione di Report.
Secondo quanto ricostruito, la Rai non avrebbe mai avviato una vera interlocuzione con il giornalista. Nessun colloquio, nessuna proposta e neppure un sondaggio informale.
Lo stesso Ruffo avrebbe appreso dai giornali delle indiscrezioni che lo indicavano come possibile successore di Ranucci, rimanendo sorpreso dalla notizia.
C’è inoltre un problema legato agli impegni già programmati. Ruffo è alla guida di Mi manda RaiTre dal 2020 ed è stato confermato anche per la stagione 2026-2027.
Il programma partirà il 26 settembre, mentre sono previsti anche due speciali in prima serata l’8 e il 15 settembre. La macchina produttiva è già in movimento e il conduttore è impegnato nella preparazione dei prossimi appuntamenti.
Il nodo dell’inquadramento contrattuale
A rendere ancora più complessa l’ipotesi Ruffo c’è poi un aspetto tecnico.
Il giornalista non è infatti inquadrato in Rai come giornalista, ma come programmista-regista, una figura professionale appartenente all’area produttiva.
Dal 2020 conduce Mi manda RaiTre, senza che questo abbia comportato una modifica del suo inquadramento aziendale.
Un eventuale passaggio alla guida di Report richiederebbe quindi anche una revisione della sua posizione contrattuale. Un cambiamento che, proprio in coincidenza con l’eventuale sostituzione di Ranucci, potrebbe alimentare ulteriori discussioni all’interno e all’esterno di viale Mazzini.
Per questo motivo, almeno allo stato attuale, il nome di Ruffo sembra avere una presenza molto più forte nelle indiscrezioni giornalistiche che nelle decisioni concrete dell’azienda.
Perché il nome di Ruffo continua a circolare
Ci sono comunque ragioni precise dietro la candidatura di Federico Ruffo.
Il giornalista ha lavorato a Report nel 2009, quando alla guida del programma c’era Milena Gabanelli, e negli anni ha maturato una significativa esperienza televisiva.
Inoltre, il suo nome sarebbe comparso anche in alcuni messaggi anonimi ricevuti da Ranucci nel gennaio 2025 e successivamente collegati all’inchiesta su Valter Lavitola.
Nei messaggi veniva indicato un “Ruffo” come possibile successore alla conduzione di Report. Si tratta però di comunicazioni provenienti da mittenti non identificati.
Il problema della redazione di Report
C’è poi un altro elemento particolarmente delicato: il rapporto con la redazione.
Il clima interno a Report sarebbe teso e l’eventuale arrivo di un nuovo conduttore potrebbe essere percepito come una scelta imposta dall’alto.
Per questo tra le ipotesi circolate nelle ultime ore c’è anche quella di una stagione di transizione senza un unico volto alla conduzione, affidando il programma principalmente ai servizi.
Un’altra possibilità sarebbe invece una conduzione a due. Tra le combinazioni ipotizzate compare quella formata da Federico Ruffo e Sabrina Giannini, storica firma di Report e oggi alla guida di Indovina chi viene a cena.
Ranucci non sembra intenzionato a farsi da parte
Nel frattempo, dagli ambienti vicini alla redazione emergerebbe anche un’altra posizione: quella dello stesso Sigfrido Ranucci.
Il conduttore non avrebbe intenzione di considerare chiusa la propria esperienza alla guida di Report e riterrebbe ancora aperta la possibilità di una permanenza.
Nel caso in cui si arrivasse a una soluzione negoziata, la questione potrebbe quindi non riguardare soltanto l’eventuale uscita di Ranucci, ma anche la scelta del suo eventuale successore.
Tra i nomi che il conduttore preferirebbe, secondo le indiscrezioni, ci sarebbero due giornalisti già all’interno della squadra: Giorgio Mottola e Paolo Mondani.
Lo scontro politico si intensifica
Sul caso Ranucci continua inoltre a pesare il confronto politico.
Matteo Salvini ha chiesto pubblicamente che il conduttore lasci la guida di Report. Sul fronte opposto, l’eurodeputato del Partito Democratico Sandro Ruotolo ha annunciato di aver scritto alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen.
Ruotolo ha sostenuto che le richieste politiche di rimozione di Ranucci potrebbero rappresentare un’interferenza sulle decisioni editoriali del servizio pubblico, richiamando gli articoli 4 e 5 dell’European Media Freedom Act.
Ranucci ha successivamente rilanciato l’iniziativa attraverso i propri profili social.
Report resta in palinsesto
Sul fronte televisivo, per il momento, Report resta confermato nei palinsesti Rai. La nuova stagione dovrebbe partire l’8 novembre, mentre il programma si avvicina a un traguardo significativo: i trent’anni di storia.
Mancano quindi meno di tre mesi alla ripartenza e il tempo per decidere non è infinito.
Ma, nonostante il lungo elenco di possibili successori, al momento c’è un dato che sembra prevalere su tutti gli altri: nessuno dei nomi circolati avrebbe ancora ricevuto una proposta ufficiale dalla Rai per prendere il posto di Sigfrido Ranucci.

