Sigfrido Ranucci non si ferma: continua a lavorare a Report
Il caso Sigfrido Ranucci continua a tenere banco dopo la consegna all’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi della relazione del Comitato etico sulla vicenda che coinvolge il conduttore di Report. Intanto, il giornalista continua a lavorare alla nuova stagione del programma e, secondo quanto riferito da diverse fonti, al momento non sarebbe sul tavolo un suo passo indietro.
A intervenire sulla vicenda è stato Roberto De Vita, legale di Ranucci, che ha difeso il lavoro del giornalista e il suo ruolo all’interno della trasmissione.
Il legale di Ranucci difende il lavoro di Report
In una nota, De Vita ha ricordato che Ranucci avrebbe sempre difeso il lavoro dei giornalisti della redazione, tutelandone l’autonomia e l’indipendenza.
Secondo il legale, anche nelle precedenti verifiche interne sarebbe stata confermata la correttezza dell’operato di Report. Nella recente audizione davanti al Comitato etico Rai, inoltre, Ranucci avrebbe risposto alle domande fornendo elementi ritenuti utili a chiarire le contestazioni sollevate sul programma e sulle sue inchieste.
De Vita sottolinea come il giornalismo d’inchiesta sia per sua stessa natura esposto a critiche e attacchi, soprattutto quando affronta temi delicati e personaggi potenti.
“Ranucci è la vittima di un paradosso”
Il legale contesta in particolare quella che considera una situazione paradossale: a suo giudizio, Ranucci, vittima dell’attentato contro la sua abitazione, rischierebbe di essere trasformato in un problema per l’immagine della Rai.
«Alla vittima, scomoda, di un grave attentato viene imputata la responsabilità di un danno all’immagine e ne viene chiesta dalla politica la sostituzione», sostiene De Vita, definendo la situazione «un paradosso morale con conseguenze gravi per la democrazia».
Le parole arrivano mentre il caso continua a intrecciarsi con il dibattito politico. Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha chiesto pubblicamente alla Rai di intervenire sulla posizione di Ranucci, mentre il Pd ha portato la questione a livello europeo.
Il Pd si rivolge alla Commissione europea
Sigfrido Ranucci ha rilanciato sui propri social l’intervento dell’eurodeputato Pd Sandro Ruotolo, che ha annunciato di aver scritto alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen.
Ruotolo ha chiesto attenzione sulle dichiarazioni di Salvini e sulla richiesta di sospendere Ranucci dalla conduzione di Report, sostenendo che la questione riguardi direttamente l’indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo.
Secondo l’eurodeputato, non dovrebbe essere il governo a stabilire chi possa o non possa condurre un programma della Rai. Il riferimento è allo European Media Freedom Act, il quadro europeo che tutela l’indipendenza editoriale e funzionale dei media e del servizio pubblico.
Ruotolo ha quindi chiesto alla Commissione europea di valutare se le dichiarazioni e le richieste rivolte alla Rai possano configurare un’interferenza politica sulle decisioni editoriali.
Ranucci continua a lavorare a Report
Nel frattempo, il giornalista non avrebbe interrotto il lavoro sulla nuova stagione del programma. Ranucci ne avrebbe parlato anche durante un incontro con il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini.
La situazione resta comunque in evoluzione. La relazione del Comitato etico è ora sul tavolo dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi e la Rai dovrà valutare i prossimi passaggi.
Al momento, dunque, Ranucci continua a lavorare al nuovo ciclo di Report, mentre intorno alla sua posizione cresce il confronto tra Rai, politica e mondo dell’informazione. La vicenda resta particolarmente delicata anche perché coinvolge il tema dell’autonomia del servizio pubblico e della libertà del giornalismo d’inchiesta.

