Ulisse, il piacere della scoperta: Alberto Angela porta il pubblico “Sulle note di New York”

Ulisse, il piacere della scoperta: Alberto Angela porta il pubblico “Sulle note di New York”

Lunedì 4 maggio torna in prima serata su Rai1 “Ulisse, il piacere della scoperta”, il programma di Rai Cultura condotto da Alberto Angela. Una nuova stagione che si apre nel segno della musica e che promette un viaggio affascinante tra cultura, storia e sonorità che hanno reso celebre una delle città più iconiche del mondo.

Dopo il successo dello scorso anno con “Sulle note di Londra”, questa volta Alberto Angela attraversa l’Atlantico per raccontare New York attraverso le sue canzoni, i suoi artisti e le atmosfere che hanno segnato intere generazioni.

Un viaggio tra cielo e musica sopra Manhattan

La puntata si apre in uno dei luoghi simbolo della città: l’Empire State Building. Dall’alto del celebre grattacielo, lo sguardo abbraccia lo skyline della Grande Mela, mentre risuonano le note di “Empire State of Mind” di Jay-Z e Alicia Keys, vero inno moderno della città.

Un inizio spettacolare che introduce subito il tema centrale dell’episodio: New York come città della musica e dei sogni.

Dalle strade di New York alle sue leggende musicali

Scendendo dall’Empire State Building, il viaggio prosegue tra le strade della città a bordo di un classico taxi giallo. Si attraversano luoghi simbolo come Grand Central Station e Times Square, cuore pulsante di Broadway e delle sue luci senza tempo.

In questo percorso prende forma anche il racconto di grandi artisti che hanno fatto la storia della musica, tra cui Madonna, arrivata a New York con pochi dollari e diventata una delle icone mondiali della musica pop.

Cinema e musica: un legame indissolubile

Il viaggio di “Ulisse” non si ferma alla musica, ma si intreccia anche con il cinema. Tra le vetrine della Fifth Avenue risuonano le note di “Moon River”, colonna sonora indimenticabile di “Colazione da Tiffany”.

Il racconto prosegue poi verso Central Park, trasformato più volte in palcoscenico naturale per concerti storici, come quello di Simon & Garfunkel nel 1981 con “Mrs. Robinson”.

Brooklyn, il Bronx e le origini della musica moderna

Il viaggio continua a Brooklyn, sotto il Manhattan Bridge, omaggio anche alla musica di Ennio Morricone e al cinema di Sergio Leone con “C’era una volta in America”.

Si passa poi a Bensonhurst, luogo simbolo del film “La febbre del sabato sera”, che ha segnato l’inizio dell’era disco grazie alla colonna sonora dei Bee Gees.

La narrazione si sposta quindi sul Brooklyn Bridge e nella metropolitana di New York, dove la musica incontra il linguaggio visivo nei celebri lavori di Michael Jackson e Martin Scorsese.

I quartieri della musica: dal rock all’hip hop

Il racconto si allarga ai quartieri che hanno fatto la storia musicale della città. Dal Greenwich Village, culla di artisti come Bob Dylan, Lou Reed e Bruce Springsteen, al Bronx, dove nasce l’hip hop.

Si attraversano poi l’East Village e il Lower East Side, simboli del punk rock newyorkese e sede di locali storici come il CBGB, dove si sono formati gruppi come Blondie, Talking Heads e Ramones.

Dal jazz di Harlem al gran finale su The Edge

Il viaggio prosegue a Coney Island, sulle note di Lana Del Rey, tra luna park e atmosfere cinematografiche. Poi si entra nel cuore della musica colta con il Lincoln Center, sede di istituzioni prestigiose come il Metropolitan Opera e il New York City Ballet.

Non può mancare una tappa al Blue Note, uno dei locali jazz più famosi al mondo, che ha ospitato leggende come Ray Charles e Dizzy Gillespie, fino ad arrivare ad Harlem, dove gospel e jazz continuano a vivere nei club storici del quartiere.

L’ultima tappa è sulla terrazza di The Edge, uno dei grattacieli più spettacolari di New York, dove la città si chiude simbolicamente sulle ultime note di un viaggio tra musica, storia e sogni.

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