Tutto l’amore che resta, Raoul Bova: “Nessuno deve essere escluso”
Debutta su Rai1 Tutto l’amore che resta, la nuova serie con Raoul Bova protagonista. L’attore interpreta Stefano Fogli, preside e fondatore di un liceo che fa dell’inclusione il proprio principio fondamentale.
Nella scuola convivono studenti con e senza disabilità, chiamati a condividere non soltanto le lezioni, ma anche un percorso di crescita personale. Per Fogli si tratta di una missione particolarmente importante, legata anche alla malattia del figlio.
Parlando della serie, Bova ha utilizzato parole molto dirette sul ruolo della scuola nella società.
“La scuola deve accogliere tutti, deve essere il luogo dove tutti studiano insieme”, ha spiegato l’attore. E poi ha aggiunto: “Nessun banco deve restare vuoto, l’inclusione è tutto. Nessuno deve essere escluso e bisogna guardarsi negli occhi”.
Un messaggio che tocca anche un tema particolarmente presente nel dibattito pubblico: il rapporto tra giovani, social e realtà. Bova lo sintetizza così: “La realtà non è quella che c’è in un telefonino”.
La storia della serie
Al centro della trama c’è anche Vittoria, una sedicenne abituata a un ambiente completamente diverso da quello del nuovo liceo. Il trasferimento la costringerà a confrontarsi con ragazzi, disabilità e situazioni che inizialmente fatica ad accettare.
La serie racconta così adolescenza, amicizie, primi amori e pregiudizi, mettendo l’inclusione al centro della narrazione.

