Milo Infante, addio Rai e debutto Mediaset: “Non cercherò alibi se dovesse andare male”

Milo Infante, addio Rai e debutto Mediaset: “Non cercherò alibi se dovesse andare male”

l conto alla rovescia è ormai terminato. Lunedì 24 agosto Milo Infante debutta ufficialmente a Mediaset, dando il via a una nuova fase della sua carriera dopo oltre vent’anni trascorsi in Rai.

Il giornalista sarà protagonista di una vera e propria maratona televisiva: Ore 11 al mattino su Rete 4, Verità Nascoste – Il Diario nel pomeriggio su Canale 5 e, dal 1° settembre, Verità Nascoste in prima serata su Rete 4.

Per il Biscione si tratta di un investimento significativo. Per Infante, invece, è la scommessa di ricominciare da zero portando con sé una parte importante della squadra che ha lavorato al successo di Ore 14.

Milo Infante: “Sono emozionato”

Un primo assaggio della nuova avventura era già arrivato nei giorni scorsi, quando Infante è stato ospite di Giuseppe Brindisi a Zona Bianca.

Per lui si è trattato del primo ingresso in uno studio Mediaset di prima serata. Un momento che non ha nascosto di vivere con emozione: “Sono un po’ emozionato di essere in uno studio di una prima serata Mediaset. Un pochino mi batte il cuore”.

Adesso, però, non c’è più tempo per le prove generali. Da lunedì si comincia davvero.

Per Infante Mediaset è un “punto di arrivo”

Nel suo passaggio da Rai a Mediaset, Infante non sembra intenzionato a cambiare il proprio stile giornalistico.

Il conduttore sostiene che il suo modo di intendere il giornalismo sia già in sintonia con quello che ha trovato nel nuovo gruppo editoriale. Più che di libertà, parla soprattutto di coraggio di sperimentare.

Secondo Infante, Mediaset avrebbe inoltre una macchina produttiva capace di mantenere l’informazione televisiva attiva durante tutto l’anno, estate compresa.

E proprio su questo punto arriva una delle dichiarazioni più nette sul suo addio alla Rai: “Oggi la grande informazione la sta facendo Mediaset”.

Una frase destinata inevitabilmente a far discutere, soprattutto perché arriva da un giornalista che ha trascorso più di due decenni nella televisione pubblica.

L’addio alla Rai: “Mi mancheranno le persone”

Infante non considera però il suo trasferimento come una bocciatura della propria esperienza professionale in Rai.

Le critiche riguardano soprattutto la struttura aziendale e una burocrazia che, a suo giudizio, negli ultimi anni avrebbe reso più complicata la realizzazione dei programmi.

Quando gli viene chiesto cosa gli mancherà davvero della Rai, però, il tono cambia. Non cita studi o trasmissioni, ma soprattutto le persone con cui ha lavorato.

Operatori, registi, direttori della fotografia e colleghi che hanno contribuito alla costruzione di Ore 14 restano infatti tra i ricordi più importanti della sua esperienza nella tv pubblica.

Il nuovo ruolo di condirettore di VideoNews, inoltre, rappresenta per Infante un percorso di crescita costruito durante la trattativa con Mediaset, più che una semplice richiesta di maggiore autonomia.

Tre appuntamenti per il debutto di Milo Infante

Il primo appuntamento sarà lunedì 24 agosto alle 11 su Rete 4, con Ore 11, in onda dal lunedì al venerdì.

Lo stesso giorno, alle 16.45 su Canale 5, partirà Verità Nascoste – Il Diario, che resterà in onda per due settimane prima del ritorno di Dentro la Notizia con Gianluigi Nuzzi.

La prova più importante arriverà invece martedì 1° settembre, quando Verità Nascoste debutterà in prima serata su Rete 4.

Una collocazione tutt’altro che semplice, considerando la concorrenza di diMartedì con Giovanni Floris e degli altri programmi di approfondimento.

Infante non nasconde le difficoltà: l’obiettivo sarà conquistare uno spazio preciso nel panorama dell’informazione televisiva.

Da Ore 14 arriva una parte della squadra

La continuità con Ore 14 non sarà soltanto ideale. Infante ha infatti confermato che molti dei professionisti che hanno lavorato con lui in Rai lo seguiranno nella nuova avventura.

Tra i nomi citati ci sono Monica Leofreddi, Alessia Lautone, Antonio De Rensis, Sarah Viola, Emiliano Bezzon, Giuseppe Guastella e Saverio Macrì.

Una vera squadra che cambia casa, ma che continuerà a lavorare insieme.

Infante, tuttavia, chiarisce che Ore 11 non sarà una semplice copia del programma Rai. Cambieranno studi, scenografie e grafiche, mentre il cuore del progetto dovrà essere rappresentato dai contenuti.

Il nuovo titolo, spiega, serve semplicemente a identificare un appuntamento che prima non esisteva. Saranno poi temi, ospiti e scelte editoriali a determinare l’identità della trasmissione.

“Se fallisco, la responsabilità sarà mia”

Infante sembra avere le idee molto chiare anche sulla possibilità che la nuova scommessa non funzioni.

Non vuole utilizzare il passaggio dalla Rai a Mediaset come possibile giustificazione in caso di difficoltà negli ascolti.

“Il fallimento sarà mio”, ha spiegato, assumendosi la responsabilità delle eventuali scelte sbagliate.

Temi, ospiti, argomenti e narrazione saranno quindi sotto la sua responsabilità. Nessun alibi e nessuna scusa legata al cambio di rete.

Per Milo Infante, insomma, la nuova avventura Mediaset comincia con una squadra consolidata, tre programmi e una sfida importante: dimostrare che il suo giornalismo può funzionare anche fuori dalla Rai.

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