Sanremo e futuro TV, Conti: “Punto tutto su Nicola Savino”
Dopo aver lasciato i panni di direttore artistico del Festival di Sanremo, Carlo Conti è tornato protagonista della prima serata Rai. Venerdì scorso ha infatti condotto su Rai 1 Dalla Strada al Palco Special, mentre nella prossima puntata sarà ospite del programma Belve su Rai 2, intervistato da Francesca Fagnani.
Nel corso dell’intervista, Conti affronta anche uno dei temi più discussi degli ultimi mesi: il passaggio di consegne al Festival con Stefano De Martino.
Il passaggio di Sanremo a Stefano De Martino
Durante il confronto con Francesca Fagnani, la conduttrice gli chiede perché abbia deciso di annunciare con largo anticipo il nome del suo successore alla guida del Festival.
Carlo Conti risponde in modo diretto, spiegando che non si è trattato di una scelta di comunicazione studiata, ma di una decisione già presa da tempo.
Conti sottolinea come la sua intenzione fosse soprattutto quella di dare forza e visibilità al passaggio di testimone, interpretandolo anche come un gesto di stima e affetto verso Stefano De Martino.
Carlo Conti parla del futuro della TV e sorprende tutti: “Il mio erede è Nicola Savino” dopo Sanremo e il passaggio di testimone con De Martino 📺🔥 #Sanremo #CarloConti #NicolaSavino #TV #Raihttps://t.co/tfs8bgzV1n pic.twitter.com/vsIEUoDteY
— Tivvusia.it (@Tivvusia_it) April 14, 2026
De Martino, Savino e il futuro della TV Rai
Nel corso dell’intervista, Carlo Conti esprime anche un giudizio positivo sull’ascesa di Stefano De Martino, definendolo partito con grande slancio.
Allo stesso tempo, indica un altro nome che considera particolarmente vicino alla sua idea di televisione: Nicola Savino, a cui ha affidato negli ultimi tempi alcuni progetti come Tali e Quali e il Dopofestival.
Conti apre anche alla possibilità di rivedere Amadeus in Rai, sottolineando come la presenza di più professionisti rappresenti un valore aggiunto per la televisione pubblica.
Il rifiuto di un ruolo dirigenziale
Tra i temi affrontati a Belve, Conti esclude però con decisione l’idea di un incarico da dirigente in Rai. Spiega infatti che un ruolo del genere lo costringerebbe a rinunciare ai suoi programmi, scelta che non si sente di fare.
Il lato privato e la “dongiovannite”
L’intervista si chiude con alcune domande più personali da parte di Francesca Fagnani. Tra le curiosità emerge anche un vecchio episodio della vita sentimentale di Carlo Conti, che racconta con ironia il suo passato da “dongiovanni”.
Il conduttore ricorda con leggerezza un episodio giovanile legato a due frequentazioni contemporanee, definendosi oggi con autoironia “un po’ birbante” e sottolineando come si trattasse di una fase ormai lontana della sua vita.

